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Il Matrimonio Concordatario


Ciao e benvenuta nel mio regno :)


Se sei un'aspirante Sposa intraprendente, indipendente e autonomo, ti stai per sposare ma non sai cos'è il Matrimonio Concordatario, allora sei nel posto giusto perché stai per scoprirlo.


Il Matrimonio Concordatario è il Matrimonio contratto con rito religioso, celebrato in chiesa davanti al ministro di culto cattolico e alla comunità e regolarmente iscritto nei Registri di Stato Civile, per la contestuale attribuzione degli effetti civili.


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In pratica, con il Matrimonio Concordatario le Nozze canoniche, vale a dire quelle religiose, possono godere anche degli effetti civili attraverso la trascrizione del Matrimonio nei Registri di Stato Civile.


Quindi, è giusto affermare che il Matrimonio Concordatario:

  • è valido sia per lo stato che per la chiesa

  • viene celebrato in chiesa dal ministro di culto cattolico

  • regolarmente iscritto nei registri di stato civile.

Per dovizia di precisione ti informo che il Matrimonio Concordatario è stato possibile in seguito al Concordato stipulato dalla Santa Sede nel 1929, quando lo Stato italiano ha riconosciuto effetti civili al sacramento del Matrimonio regolamentato dal diritto canonico.


Con gli Accordi di Villa Madama del 1984, l'autorità ecclesiastica e lo Stato italiano hanno rafforzato e precisato il contenuto del Concordato e gli accordi assunti sono stati resi esecutivi con la legge di ratifica n. 121/1985.


In sintesi, senza dover necessariamente celebrare due diversi riti, è possibile celebrare il Matrimonio con rito religioso ed ottenere che lo stesso assuma effetti giuridicamente rilevanti nell'ordinamento italiano, questo è il Matrimonio Concordatario.


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Orbene, chiarito cos'è definitivamente il Matrimonio Concordatario è importante sapere che affinché il Matrimonio Canonico abbia la giusta efficacia giuridica nell'ordinamento italiano, la disciplina concordataria stabilisce degli specifici adempimenti procedurali, appunto per far sì che si celebri il Matrimonio Concordatario.


Detto in parole semplici è necessario compiere una specifica procedura per contrarre Matrimonio Concordatario.


Per cui, vediamo insieme in cosa consistono questi adempimenti procedurali?


Gli adempimenti procedurali riguardanti il Matrimonio Concordatario sono precisamente 3:


Adempimento 1

come per il Matrimonio Civile anche la celebrazione del Matrimonio Concordatario è preceduta dalle pubblicazioni.

Per le pubblicazioni è necessaria la richiesta di entrambi gli aspiranti Sposi (o di una persona delegata munita di documento d'identità valido).

La richiesta di pubblicazioni ha luogo presso il comune di residenza, oltre che presso la parrocchia degli Sposi.

Alla richiesta di pubblicazioni va allegata la richiesta del parroco che dovrà celebrare le Nozze, ciò è necessario per assicurare un corretto espletamento delle procedure e per rendere proficuo il rapporto di collaborazione reciproca tra l'autorità ecclesiastica e l'autorità statale.

Trascorsi tre giorni dal compimento del termine delle pubblicazioni, l'Ufficiale di Stato Civile in assenza di notifica di opposizioni al Matrimonio, quindi di impedimenti, rilascia il certificato di “Nulla Osta” in cui dichiara l’inesistenza di cause che si oppongano alla celebrazione del Matrimonio valido agli effetti civili.


Adempimento 2

la celebrazione del Matrimonio Concordatario è regolata quasi esclusivamente dalle norme del diritto canonico, gli effetti civili si compiono solo dopo la celebrazione e consistono nella lettura agli Sposi, da parte del ministro del culto, degli articoli numeri 143, 144 e 147 del Codice Civile (riguardanti, nell'ordine, i diritti e i doveri reciproci dei coniugi, l'indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia e i doveri verso i figli).


Adempimento 3

è dato dalla redazione, da parte del ministro del culto, dell'atto di Matrimonio in duplice originale, il primo destinato agli archivi parrocchiali, il secondo destinato ad essere trasmesso all'Ufficiale di Stato Civile e quindi alla trascrizione dell'atto civile nel Registro di Stato Civile.


Bada bene, l'atto di Matrimonio redatto dal celebrante e sottoscritto dagli Sposi e dai testimoni, deve essere trasmesso entro 5 giorni all'Ufficiale di Stato Civile per la trascrizione nei registri di stato civile.


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Dunque, dedicati al giorno più bello della tua vita immersa nella bellezza e nella meraviglia e, se ti serve aiuto, allora puoi contare su di me e sul mio Organozze, disponibile anche in versione Kit!


Un abbraccio favoloso.


Maria

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